1 Tutti, da sky alla carta stampata danno un calo fisico enorme della Roma, dura diciamo, 30 minuti. L'allenatore nega. Lei cosa ne pensa?1 E' indubbio che un problema fisico nella Roma attuale esista, se è vero che da Trigoria giungono voci di giocatori che a microfono spento avrebbero confessato un annebbiamento dopo mezz'ora, e se lo stesso Sabatini, dopo la partita con il Verona, e dato che lo stesso Sabatini, dopo la partita con il Verona, ha rilevato la mancanza di quegli strappi che hanno caratterizzato la scorsa stagione e la prima fase di questa. Resto però convinto che il problema principale della Roma sia di carattere psicologico. Del resto non credo di dire nulla di nuovo affermando che spesso il cervello condiziona il fisico.
2 Sabatini esce allo scoperto prendendosi tutte le responsabilità sulla campagna acquisti dicendo però di aver sbagliato solo a prendere gente fuori forma, non sbagliata. Sembra però che l'abbia fatta da solo e non parlando con l'allenatore. è cosi secondo Lei?
No, non credo. Io penso che gli acquisti di DOumbia e Ibarbo siano stati, se non proprio richiesti, quantomeno avallati dall'allenatore. Credo che nel gioco dei ruoli, Sabatini si sia fatto carico delle responsabilità (che per altro ha) sul mercato sgravando l'allenatore, che a sua volta cerca di non far gravare troppe responsabilità sui giocatori. E' anche vero però che un clima tra le varie componenti della Roma, in questo momento (come del resto è normale quando i risultati non arrivano) sembra non esserci: tra le righe delle parole di Sabatini è forse possibile leggere un rammarico per non aver potuto agire in piena autonomia, e un rimandare a fine stagione per un bilancio della società sul suo operato
3 Continuare a guardare la juve o tenere a distanza il napoli che se vincente si avvinerebbe tantissimo alla Roma?
Non vedo alcuna differenza tra le due cose. Che si voglia tenere a distanza chi segue o raggiungere chi precede, bisogna comuqnue e soltanto fare risultati. NOn è che le strategie cambiano a seconda dell'obiettivo come in una partita a Risiko: in un campionato di calcio, qualunque sia l'obiettivo, fare più punti possibile è l'unico sistema per provare a raggiungerlo. L'unica differenza può semmai essere nella scelta di quale partita delle altre squadre guardare (leggasi 'gufare') con più attenzione
Non vedo alcuna differenza tra le due cose. Che si voglia tenere a distanza chi segue o raggiungere chi precede, bisogna comuqnue e soltanto fare risultati. NOn è che le strategie cambiano a seconda dell'obiettivo come in una partita a Risiko: in un campionato di calcio, qualunque sia l'obiettivo, fare più punti possibile è l'unico sistema per provare a raggiungerlo. L'unica differenza può semmai essere nella scelta di quale partita delle altre squadre guardare (leggasi 'gufare') con più attenzione
Il prof Capone
GIUSEPPE CALVANO PER STONAT SPORT NEWS RADIO STONATA
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